26 giugno 2020 - LIVE SU FACEBOOK

Le radici e le ali del Design

Vi starete forse chiedendo perché “le radici e le ali del design”; da dove ho preso questo titolo o cosa intendo dire. Intanto, inizio con lo svelarvi che si tratta del titolo di un documentario, un biopic in cui mi racconto e affronto il mio percorso di designer. In realtà, più che degli aspetti professionali, si tratta di una narrazione sull’identità. Ecco, nel nostro incontro il rapporto tra identità, radici e design sarà centrale. E sarà altrettanto importante concentrarci sulle potenzialità della cultura mediterranea di oggi.

Ho studiato e lavorato praticamente in tutto il mondo – tra Scozia, Australia, Andalusia – inseguendo un sogno che sembrava impossibile, e che invece sono riuscito a realizzare, mettendo assieme gli stimoli ricevuti da tante altre culture con i caratteri distintivi della mia terra, la Calabria, lasciando che le tradizioni della falegnameria della mia famiglia si fondessero con l’industrial design di una città viva come Milano, dove oggi sono molto attivo.

Volevo unire artigianato e serialità, e posso dire di esserci riuscito. Come? Basta svegliarsi la mattina e avere il coraggio di aprire gli occhi e vedere chi siamo e da dove veniamo, per poi scoprire che dietro le grandi storie, quelle vere, c’è sempre un mondo fatto di verità semplici. Le patinature fanno parte del mondo dell’industria creativa e in particolare di quella del lifestyle. Unire questi mondi così lontani rappresenta per me l’essenza stessa del mio lavoro, o del mio lavoro quando mi piace di più! Il design del Nord Europa è molto legato a un’idea di design naturale, primitivo ma minimale e modernissimo allo stesso tempo. Milano ha saputo creare invece l’aspirazione, lo status, la moda. Credo che adesso sia il turno del Mediterraneo, è l’ora di creare un ‘nuovo fenomeno di costume’.
Antonio Aricò nasce nel 1983 a Reggio Calabria, tra natura e mare, ambienti in cui cresce e si forma. Circondato da una famiglia creativa, impara da subito l’arte della progettazione vivendo a stretto contatto con il nonno falegname, Saverio Zaminga. Nel 2011, dopo la collaborazione con diversi studi di design a Milano, e un’approfondita formazione nei vari ambiti del design (Moda e Prodotto a Milano, Gioiello in Scozia, Filosofia del Design in Australia e dell’Arredamento in Andalusia), apre il proprio studio, inaugurando la sua prima collezione autoprodotta “Back Home”, in collaborazione con il nonno Saverio. La collezione partecipa alla Milano Design Week nel 2012 a Ventura Lambrate.

L’interesse verso le tecniche produttive artigianali legate al territorio, l’attenzione per i dettagli e le qualità dei materiali utilizzati, diventano, nel tempo, la sua firma riconoscibile. Collabora con grandi marchi italiani come Barilla, Seletti, Alessi, Bitossi, Editamateria, Altreforme, Noberasco, Texturae, nonché Bialetti per cui ha anche seguito la direzione artistica nel 2017. Tra gli oggetti e le collezioni più iconiche a sua firma figurano: l’innaffiatoio/teiera Swan disegnato per Seletti nel 2011, la Calabrisella Alessi per EXPO di Milano del 2015, il set da scrivania Still Alive disegnato per Seletti nel 2015, e l’ultima collezione realizzata in collaborazione con Editamateria e presentata nei tunnel di Stazione Centrale: una stanza.

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Raccontiamo la creatività da tutti i punti di vista con articoli di approfondimento e live session. Lasciati contaminare.

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