25 giugno 2020 - LIVE SU FACEBOOK

Le radici e le ali del Design

Nell’ultimo episodio di ContamiNation – Are You Design or Marketing Addicted? ascoltiamo l’industrial designer Antonio Aricò, concludendo un’esperienza che ci ha permesso di ripercorrere tutti gli aspetti relativi alla creatività del Design e del Marketing.

Partito a metà ottobre 2019 con Lorenzo Fanton, senior designer dell’agenzia di New York Pentagram, la prima stagione di ContamiNation si conclude qui.

Antonio Aricò, l’ospite di questa puntata conclusiva, è un designer poliedrico e un direttore creativo classe 1983. Vero rappresentante della contaminazione artistica, Antonio fa del suo background umanistico un punto di forza, così come della sua passione per la manualità e l’artigianato.

A dialogare con lui il nostro Emanuele Cappelli. La puntata è stata realizzata con il supporto del team creativo e del reparto di marketing dello studio Cappelli Identity Design.

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SESTO episodio - LAIKA

Le Radici e Ali del Design

Nell’Episodio Sette di ContamiNation Antonio Aricò ci accompagna nella sua creatività e nella sua espressione culturale.
Ascolta il podcast ora.

Ali e radici, questi sono i due termini che legano, fin dal principio, il design alla figura di Antonio Aricò. Il direttore creativo, infatti, ha fin da subito concentrato le tradizioni della sua terra, la Calabria, e della manualità del nonno falegname, e la sua formazione accademica rivolta al design, un termine e un’attività che Antonio continua ad associare alla creatività e alle ali, appunto.
«Ho sentito per la prima volta il termine design a 19 anni, ero grande quindi. Suonava come una professione “nuova” e lontanissima da casa. Per questo me ne sono innamorato». Così prosegue Antonio Aricò nel suo live talk, ricordando le sue esperienze di studio che lo hanno portato a Milano per il Design della Moda e del Prodotto, in Scozia per approfondire il Design del Gioiello, in Andalusia per il Design di Arredamento e in Australia per approfondire le questioni più essenziali della Filosofia del Design.

Da qui, da questa fame di conoscenza e di approfondimento, sono nate le sue più importanti collaborazioni per aziende come Barilla, Bialetti, Seletti, Alessi, Bitossi, Editamateria, Altreforme, Noberasco e Texturae. Collaborazioni che gli hanno permesso di trovare un equilibrio solido tra autoproduzione e artigianato, e design industriale.

Nei suoi lavori, Antonio non mette solamente le conoscenze o l’esperienza. Il suo approccio critico e teorico (prima che pratico) al design gli hanno permesso di sviluppare un suo gusto personale in fatto di forme e produzioni.
L’ interpretazione del Design Industriale e della direzione creativa portano Antonio ad esprimere romanticismo e fantasia nei suoi prodotti, oltre che, naturalmente, funzionalità. «Per me è importante dare voce alle storie meno conosciute, quelle lontane. Il Sud in Italia a volte rimane ancora troppo lontano specialmente nel mondo del contemporaneo, io lo trovo invece attualissimo».
Nell’anima da sognatore del direttore creativo alberga un sogno: svelare le meraviglie del Sud Italia, convinto del fatto che in futuro la vera innovazione consisterà nel vivere le realtà più genuine e autentiche proprie della sua terra.

Proprio su questo punto, sui luoghi, si sofferma Antonio Aricò nel spiegarci la sua visione del futuro del Design.
L’ala che si apre e che trasporta le radici in altri posti, è l’immagine che meglio descrive l’ambizione del designer di prendere ispirazione e rispettare le tradizioni, la storia. E per questo Antonio continua ad impegnarsi nella valorizzazione dei suoi luoghi e dei suoi ricordi immettendoli nelle sue opere; una pratica, questa, che sta prendendo piede nel mondo del Design ma non nel mondo accademico, apparentemente, dove «il design rappresenta sempre il nuovo, il mai visto e il contemporaneo difficilmente guarda ai luoghi e alle storie dei luoghi».

Le origini e le storie di famiglia, non a caso, hanno rappresentato anche il core concept della prima collezione di prodotti disegnati da Antonio Aricò.
“Back Home”, una collezione di oggetti di arredamento dal Design intenso e fortemente influenzato dalla filosofia del progettista, ha segnato l’esordio da designer indipendente di Aricò e il racconto delle sue tradizioni, del suo “ritorno a casa”, appunto.

E di storia parlano anche le sue esperienze passate di collaborazioni con i grandi brand italiani che hanno puntato da sempre sul Design Made in Italy. Barilla, Seletti, Alessi e Bialetti hanno lasciato molto in termini di riflessioni e competenza sul Design ad Antonio, che dice di essere stato «colpito dalla loro storicità alla base della cultura del design italiano, quel design che avevo studiato a scuola».

Tutte le storie raccontate da Antonio Aricò nel live talk di ContamiNation, trovano un riscontro nella sua attività produttiva che richiama, infatti, alle sue esperienze personali, alle sue memorie e ricerche. Lo storytelling così riporta l’utente osservatore nel mondo emozionale del direttore creativo.
La qualità dei suoi progetti, è stata presentata, in diverse occasioni, in luoghi culto del mondo del Design come la Triennale di Milano, il Museo di Holon a Tel Aviv, la sede dell’Ambasciata Italiana di Copenaghen, il Palazzo delle Esposizioni di Roma e l’NGV di Melbourne.

A conclusione del suo intervento di contaminazione, Antonio Aricò ci ha parlato della sua quarantena e di come ha affrontato un periodo difficile di distanziamento dalle sue radici e dalle persone che continuano ad ispirarlo nelle sue produzioni.
Disegni e scarabocchi sono gli strumenti di evasione del designer e segnalano anche la sua volontà di allontanarsi, momentaneamente, dal prodotto per sfogare di più la sua immaginazione. Per questo, annuncia, «il prossimo anno usciranno tante nuove collaborazioni e molte saranno legate al tema del disegno e della performance artistica».
Si chiude qui la prima stagione di ContamiNation, con un’altra preziosa testimonianza dell’importanza della contaminazione e della ricchezza del panorama italiano di designer e marketer. Un principio, questo, che ci ha guidato nell’ideazione e lo sviluppo di questo progetto.
Vi aspettiamo numerosi per la prossima edizione.

ContamiNation

Raccontiamo la creatività da tutti i punti di vista con articoli di approfondimento e live session. Lasciati contaminare.

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