30 aprile 2020

ossì: la parola al sesso

Siamo in pieno lockdown e gli appuntamenti di ContamiNation – Are You Design or Marketing Addicted? prendono una nuova forma. Continua la voglia di condividere conoscenze ed esperienze di lavoro e di vita, ora più che mai. Raggiungiamo la prossima ospite in video-chiamata, nell’ormai consolidato stile dettato da questa quarantena.

Alice Scornajenghi, copywriter e direttrice creativa è la terza ospite e protagonista dell’Episodio dedicato ai nuovi linguaggi e alla creatività dal punto di vista del sesso. Alice dal 2019 è anche la fondatrice della fortunata fanzine erotica intitolata: Oss. Ci ha fatto entrare in nuovi immaginari e bellissimi racconti porno.


A dialogare con lei il nostro Emanuele Cappelli. La puntata è stata realizzata con il supporto del team creativo e del reparto di marketing  dello studio Cappelli Identity Design.

RIVIVI il terzo episodio delle nostre Live Session con alice scornajenghi, copywriter e direttrice creativa.

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terzo episodio - Alice scornajenghi

Ossì: la parola al sesso

Nell’Episodio Tre di ContamiNation Alice Scornajenghi, copywriter e direttrice creativa, racconta il percorso che l’ha portata a fondare nel 2019 la fanzine erotica Ossì. L’obiettivo è riprendersi una narrazione del porno fatta bene. Ascolta il podcast ora.

Per raccontare l’ideazione e la creazione dei suoi lavori, Alice parte dagli anni della sua formazione e, immancabilmente, dalla sua passione per la scrittura e per quell’area di letteratura dedicata all’erotico. Da qui una presa di posizione chiara: allontanarsi da un soft-porn che lei stessa definisce «tremendo».

Ci rivela che i suoi studi universitari e l’influenza della scrittrice, giornalista e artista Milena Milani, da sempre attenta alle problematiche giovanili e al sesso, ha avuto una fortissima influenza su di lei, tanto da essere stata il punto di partenza e nucleo centrale della sua tesi. La ricerca e la «quantità impressionante di materiale pornografico scansionato» l’hanno condotta ad accrescere il suo bagaglio di immaginazione erotica e a ideare un nuovo modo di fare porno ma di «farlo bene».

Alla domanda «Perché oggi una fanzine erotica cartacea?» Alice risponde aggiungendo altri tasselli che hanno contribuito alla creazione della rivista Ossì: «togliere la patina di squallido e morboso affibbiata al porno e creare il piacere dell’essere offline mentre leggi i racconti».

Ossì nasce quindi come una produzione appassionata che si avvale della collaborazione di Francesca Pignataro e Marzia Grillo, rispettivamente art director ed editor.

La fanzine erotica è pensata e creata non per sostituirsi ad altri supporti solitamente utilizzati per veicolare immagini o racconti pornografici, bensì come qualcosa in più, in grado di inserirsi con innovazione e precisione nelle rappresentazioni artistiche del sesso. Confessa che deve tanto «a certi vecchi fotoromanzi italiani anni ‘70, in particolare Supersex, un misto di pop, porno e ironia».

Per questo motivo ogni racconto è concepito come antologico: «ogni racconto ha il suo autore, il suo stile di comunicazione, ti risponderei quello bello ma la verità è semplicemente quello che piace a me». Le dieci immagini che accompagnano i testi sono selezionate scrupolosamente. La tipologia di stampa utilizzata è stata in un primo momento realizzata  in risograph, poi in offset. Per ogni numero c’è anche una playlist musicale dedicata, ideata per accompagnare la lettura o semplicemente da ascoltare quando si vuole.

Il formato dei contenuti e delle grafiche di Ossì rappresentano i motivi del successo e dell’interesse che già i primi quattro numeri hanno avuto: è un prodotto unico nel suo genere.

Se messa su un piano di valore sociale, la fanzine porta con sé delle caratteristiche e dei traguardi importanti, come ha sottolineato Alice nella sua intervista. Da un porno fatto di donne viste spesso come oggetto si è finalmente arrivati alla produzione femminile pornografica, con prodotti di rilievo anche fuori dalla realtà videografica.

Nel progetto editoriale di Ossì abbiamo visto tutta la passione di chi ha un’idea, un obiettivo e un desiderio da rendere reale: «stampare un prodotto è creare una zattera che mette in salvo un contenuto che merita di durare, di avere uno spazio ed un valore».

Nella storia di Alice abbiamo potuto cogliere una grandissima ispirazione utile per chiunque voglia dare spazio ai suoi talenti e alla sua creatività per arrivare a sfogliare i propri prodotti pensando: quanto sono belli.

Copywriter prima per Saatchi & Saatchi poi Direttrice Creativa per SuperHumans, Alice Scornajenghi ha firmato alcune fra le più interessanti campagne realizzate negli ultimi anni. Cresciuta nel sud dell’Italia in una pazza famiglia molto allargata, si laurea in Lettere a “La Sapienza” di Roma. Da sempre con una spiccata passione per la scrittura e la creatività, ha pubblicato diversi racconti tra riviste e antologie. Ma se nel mondo degli scrittori la vita non è sempre facile, in pubblicità, forse, potrebbe essere tutto il contrario.


Dal 2007 ad oggi ha realizzato campagne per brand come Enel, Toyota, Procter & Gamble, vincendo numerosi premi nazionali e internazionali, inclusi Cannes Lions, New York Festival, Eurobest.
Nel 2018 ha deciso di buttarsi nel porno. Non come attrice, ma come fondatrice di Ossì – Un giornaletto porno fatto bene, che da piccola autoproduzione è diventato un vero e proprio caso, con copie che vanno sold out e collaborazioni d’eccezione.

ContamiNation

Raccontiamo la creatività da tutti i punti di vista con articoli di approfondimento e live session. Lasciati contaminare.

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